Quando si parla di insonorizzazione acustica, molte persone per prima cosa pongono una domanda: “Quali materiali per isolamento acustico vengono utilizzati?”

Questo tipo di richiesta, perfettamente comprensibile e legittima, si basa sulla credenza comune di attribuire al materiale il vero punto di forza nella risoluzione di un problema di rumore.

Il materiale è certamente importante, perché se non fosse adatto allo scopo e quindi non possedesse le caratteristiche fisiche adatte, il risultato rischierebbe di essere seriamente compromesso.

Si pensi ad esempio all’utilizzo di alcuni materiali considerati erroneamente termoacustici, come polistirolo, polistirene e schiume poliuretaniche.

Questo tipo di materiali possiede solamente una della molte caratteristiche necessarie a ottenere un risultato acustico soddisfacente.

Nella realtà dei fatti l’isolamento “termoacustico” è molto raro che esista, poiché sono due campi di applicazione molto differenti che rispondono a precise, ma diverse, leggi della fisica.

È meglio diffidare di chi offre un isolamento termoacustico; questi termini è meglio che siano tenuti ben separati se si vuole ottenere dei risultati precisi, efficaci e soprattutto definitivi.

Detto ciò, il punto della questione è che esistono moltissimi materiali dalle caratteristiche adatte a risolvere problemi in campo acustico, e spesso questi possono essere sostituiti l’uno all’altro, pur garantendo lo stesso risultato eccellente; sempre a patto che vengano rispettate le peculiarità fisiche idonee nella scelta di questi prodotti.

Metodo di posa e isolamento acustico.

Ciò che invece in nessun modo può essere sostituito, al fine di ottenere una soluzione definitiva e duratura, riguarda la corretta tecnica di posa delle soluzioni acustiche.

Il modo in cui i materiali vengono assemblati e installati, come facilmente intuibile, influisce in maniera determinante sull’efficacia e sulla qualità; in special modo nel campo dell’acustica, dove la cura per i particolari è assolutamente fondamentale. 

Questo è l’elemento che fa la differenza, spesso si trovano situazioni in cui vengono utilizzati i migliori materiali possibili che vengono, tuttavia, posati in maniera scorretta, portando a un risultato totalmente inefficiente.

Ecco perché il “materiale miracoloso X” non potrà mai essere di per sé la soluzione adatta, proprio per il fatto che se non dovesse essere posato nel modo corretto, il che capita molto più spesso di quanto si possa immaginare, il risultato non potrà che essere deludente. 

Il metodo Masse Flottanti™ è stato studiato appositamente per sopperire a questo tipo problema.

Il vero punto di forza di questo principio è la massima cura per la tecnica di posa nei minimi dettagli, mantenendo al contempo una grande flessibilità, in modo tale da potersi adattare a qualunque situazione.