I fonoassorbenti sono una famiglia di materiali caratterizzati da una particolare proprietà.
Essi infatti, se colpiti da un’onda sonora, hanno la capacità di dissipare una parte dell’energia incidente.
Questo vuol dire che se un materiale fonoassorbente viene posizionato su di una superficie, essa risulterà “assorbente”, cioè impedirà al suono di riflettersi e, pertanto, di propagarsi nuovamente all’interno dell’ambiente.
Tuttavia è importante non farsi trarre in inganno dal termine fonoassorbenti, poiché potrebbe portare a pensare che questo tipo di materiale abbia la peculiarità di “assorbire” il rumore, cosa del tutto errata.
Nessuno materiale può assorbire il rumore.
Spesso vengono indicati con l’appellativo di fonoassorbenti, tutti quei materiali inerenti all’insonorizzazione in genere, tuttavia tale abitudine non è del tutto appropriata.
Un fonoassorbente infatti, a causa della sua massa decisamente esigua, è permeabile al suono e non può essere utilizzato come barriera per fermare il rumore, se non accoppiato ad un materiale fonoisolante.
I materiali fonoassorbenti possono essere di varia natura, fibrati, porosi, a cellula chiusa o a cellula aperta, ecc… A seconda della loro struttura offrono prestazioni differenti: in generale i materiali a cellula aperta (come lane minerali o di vetro, materiali di origine tessile, ecc) sono molto più performanti di quelli a cellula chiusa ( come schiume poliuretaniche, bugnato, ecc).
Se il tuo obiettivo è quello di risolvere un problema di rumore, rivolgiti a degli esperti che abbiano profonde conoscenza di fisica e della propagazione del rumore, cosicché possano fornirti la soluzione più adatta alle tue esigenze e non un prodotto standard preconfezionato.
Solo così avrai la certezza di un risultato efficace, che risolva definitivamente il tuo problema di rumore.